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| Prefazione della Prof.ssa Gloria Mura |
Storia, passione, dolore nell’esistenza di una donna, fusi in una ricostruzione umana e nello stesso tempo storica, romanzata e avvincente: questa la vicenda personale di Aspasia, etera colta, sensuale ed eloquente, capace di sedurre con la forza della parola uno statista come Pericle, e influenzarne la vita privata e le scelte politiche sullo sfondo dell’Atene del quinto secolo.
Al centro di tutto, la storia di una donna sorprendentemente attuale e capace di comunicarci molto, calata in un’epoca così affascinante, ma anche problematica e piena di contraddizioni, ricostruita con dovizia di particolari, grazie a uno sterminato bagaglio di conoscenze e alla capacità di reperire, analizzare e vagliare le fonti.
Quale romanzo potrebbe permettere in modo più piacevole una full immersion in usanze, leggi, personaggi, miti e divinità del mondo classico, se non l’opera di questa brillante studentessa unversitaria, alla prima esperienza di scrittrice, da me conosciuta sui banchi di scuola come alunna esemplare, e apprezzata per incomparabile passione per la classicità e la storia, e inesauribile desiderio di apprendere, a tal punto da trovare tutte le incongruenze possibili dei manuali, aprire forum su dettagli e minuzie e “perseguitare” i luminari di tutto il mondo pur di avere le risposte più disparate? Devo dire che mai, come in questo caso, posso riconoscere con soddisfazione che l’alunna ha superato la maestra e di questo, se anche io ho potuto contribuire un po’, sono orgogliosa: parola della Moira, la dea del destino, epiteto attribuitomi da questa enfant prodige quando, al ginnasio, regolavo appunto il destino suo e della sua classe con le mie interrogazioni di epica e storia.
Confesso che vorrei proprio essere io, quale Moira rediviva, a volgere anche adesso, come allora, in senso favorevole il destino di questa mia erede spirituale, augurandole il futuro di una brillante carriera.